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LA SPEZIA
Il nuovo impianto "waste to energy" realizzato a la Spezia
La provincia della Spezia volta pagina nella gestione dello smaltimento dei rifiuti dotandosi di un impianto che trasforma il rifiuto in risorsa; finanziato dalla multyutility spezzina ACAM è stato realizzato in soli diciotto mesi dalla Ladurner Ambiente Spa.
L’opera è stata realizzata in attuazione del Piano provinciale dei rifiuti in località Saliceti di Vezzano Ligure, in una zona baricentrica e di facile accesso veicolare, compresa tra l’autostrada Genova-Livorno e lo svincolo di accesso che collega il casello di S. Stefano Magra con il raccordo per La Spezia.
L’impianto è stato concepito per contenere e ridurre l’impatto ambientale e salvaguardare il territorio che lo ospita grazie alla moderna tecnologia ed al supporto di specifiche scelte architettoniche. Raccoglierà oltre 80.000 t/anno di rifiuti urbani residui, non pericolosi, e attraverso un processo meccanico-biologico, produrrà circa 40.000 t/anno di CDR utilizzabile nella produzione di energia alternativa.
Per quanto riguarda il rifiuto indifferenziato conferito in ingresso:
• il 25% evapora durante la fase di biostabilizzazione
• il 3% circa è costituito da residui ferrosi estratti attraverso i ripetuti processi di deferrizzazione; i materiali metallici raccolti (ferrosi e non ferrosi) sono destinati a impianti specializzati di riciclaggio
• il 22% è materiale inerte igienizzato e stabilizzato, destinato ad essere depositato in discarica
• il 50% è la frazione leggera (carta, plastica e legno) che costituisce il prodotto finale: le balle di CDR da cui ricavare energia.