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POLO INTEGRATO DI FUSINA 

 
 

IL POLO INTEGRATO DI FUSINA

L’area metropolitana di Venezia, compresa nell’autorità di bacino Venezia 2, ha raggiunto grazie al polo integrato di Fusina la piena autonomia nella gestione dei propri rifiuti solidi urbani assicurando alla propria comunità costi di trattamento certi e ben definiti.
Il Polo integrato ha una capacità totale di ricezione di 250.000 tonnellate all’anno di rifiuti, è quindi ampiamente in grado di accogliere la produzione globale di rifiuto residuo ed organico del Bacino Venezia 2. Secondo gli indirizzi della vigente normativa comunitaria, nazionale e regionale, il polo integrato opera rovesciando le usuali strategie gestionali nel trattamento e nello smaltimento degli RSU garantendo prioritariamente il recupero di materia ed energia, nel rispetto del dettato gerarchico della normativa vigente.



Il polo integrato rappresenta infatti uno dei primi esempi reali in Italia di gestione e trattamento integrato. In esso sono racchiusi un impianto per la produzione di combustibile derivato da rifiuti (CDR), un impianto di termovalorizzazione e un impianto di compostaggio garantendo un trattamento adeguato ad ogni tipologia di rifiuto che viene conferita.
Il Polo integrato è situato nella zona industriale di porto Marghera, in località Fusina, con accesso diretto al canale industriale sud, con la presenza di una banchina per l’attracco delle chiatte che trasportano i rifiuti dal centro storico Veneziano e dall’estuario. Tale localizzazione strategica permette la movimentazione dei rifiuti mediante una stazione di travaso e trasferimento intermodale a cui conferiscono sia i mezzi stradali operanti nella terraferma Veneziana sia le chiatte provenienti dalla laguna.



Il termovalorizzatore di Fusina è formato da quattro parti:
1. conferimento rifiuti - 2. forno - 3.  recupero energetico - 4. depurazione fumi
L’impianto è alimentato essenzialmente da rifiuti urbani tal quale il cui potere calorifico si aggira intorno a 8600 KJ/Kg. Gli RSU non subiscono alcun trattamento e vengono direttamente scaricati nella fossa di ricevimento al forno.
Possono essere trattati anche rifiuti ospedalieri nella misura massima del 5%-7% in peso sul totale dei rifiuti in ingresso. Tale limite è motivato dal loro elevato potere calorifico.

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